Preparazione alle procedure invasive

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Numerosi studi internazionali e italiani hanno dimostrato l’efficacia degli interventi di preparazione alle procedure invasive e agli interventi chirurgici, sottolineando l’importanza per il bambino di comprendere quanto gli sta accadendo,  per favorire una miglior gestione dello stress e dell’ansia. Nelle prime ricerche, le strategie adottate nella preparazione offrivano al bambino solo la possibilità di conoscere le procedure (Vernon et al,. 1965); in quelle più recenti si è giunti alla conclusione che il bambino apprenda soprattutto attraverso il gioco di simulazione (Petrillo, Sanger, 1972; Brewer, 2006). L’efficacia della preparazione, come sottolinea Vernon, consiste nel dare informazioni adeguate rispetto all’evento da affrontare e nel costruire un’alleanza terapeutica, fondata sulla fiducia reciproca, che permetta l’espressione delle emozioni del bambino.
L’utilizzo di strumenti medici e la loro manipolazione a scopo ludico permette al bambino di familiarizzare con essi, diminuendo il carico di angoscia associato (Kein, 1994). Altre strategie utili, per aiutare il bambino nella comprensione di quanto gli sta accadendo, possono essere l’impiego di fotografie e di storie a fumetti, che diano informazioni sul setting della procedura, sulle persone che il bambino incontrerà e sulle strategie di coping da poter attuare (Hartman, 2009).
Nella fascia d’età prescolare, è utile anche il gioco di simulazione o la messa in scena di una storia, attraverso l’utilizzo di bambole (Kein, 1994; O’Brien, 1995; Pelicand, 2004) o burattini (Perricone e Polizzi, 2008), che permettono al bambino di esprimere il proprio vissuto emotivo, identificandosi con i personaggi.
Nella fascia d’età adolescenziale e per i genitori, si può utilizzare la narrazione multimediale di una storia, centrata sugli eventi di cui il ragazzo sarà protagonista (Melamed, 1975) e opuscoli, che forniscano informazioni di vario tipo. Sarebbe auspicabile, infine, che i bambini visitassero i luoghi deputati alla procedura, incontrando prima le persone coinvolte (Brewer, 2006), anche se i ritmi frenetici del sistema ospedaliero spesso non lo consentono.
In conclusione, una buona preparazione si basa principalmente su due fasi: l’anticipazione degli eventi e la trasmissione di strategie di coping prima della procedura; la “costruzione della memoria” dopo la procedura (Chen, 2000).

PROCEDURE SCELTE PER LA RICERCA

– broncoscopie
– gastroscopie

 

OBIETTIVI

1. Aumentare la comprensione del bambino su ciò che accade in procedura
2. Potenziare le strategie di gestione dello stress e dell’ansia collegate all’esame
3. Aumentare l’espressione e la gestione delle emozioni dei bambini coinvolti
4. Valutare il livello di ansia e depressione nei bambini che devono essere sottoposti alla procedura e dei loro genitori
5. Misurare il livello di dolore immaginato e provato durante la procedura dai bambini coinvolti
6. Valutare le strategie di coping utilizzate dai bambini sottoposti a procedura

I libretti utilizzati per la preparazione:

  • Play is the work of children